I valori che ci guidano
Una comunità di cittadini, una visione per il futuro
L’Italia non si cambia con gli slogan. Si cambia con persone vere, coinvolte, competenti e unite. Si cambia attraverso idee concrete, istituzioni responsabili, comunità vive e una visione capace di coniugare sviluppo economico, benessere sociale, libertà individuali e tutela dei beni comuni.
Crediamo in una politica che torni a essere uno strumento al servizio dei cittadini, capace di ascoltare, decidere e assumersi le proprie responsabilità. Una politica che riconosca il valore di ogni persona, la ricchezza delle differenze e il ruolo fondamentale dei territori nella costruzione del futuro nazionale ed europeo.
I nostri valori non sono enunciazioni astratte, ma principi che devono orientare le scelte pubbliche, il comportamento di chi amministra e il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Progetto Civico Italia
Partecipazione
La democrazia non si esaurisce nel momento del voto: vive nella partecipazione quotidiana dei cittadini alla vita delle proprie comunità. Ogni persona deve avere la possibilità di esprimere idee, rappresentare bisogni, contribuire alle decisioni e concorrere alla definizione delle priorità collettive.
Crediamo in istituzioni capaci di ascoltare, confrontarsi e coinvolgere, senza trasformare la partecipazione in una formalità. Promuoviamo strumenti di consultazione, assemblee pubbliche, bilanci partecipativi e forme di collaborazione tra amministrazioni, associazioni, imprese e cittadini.
Partecipare significa anche assumersi responsabilità, rispettare le opinioni diverse e riconoscere che il bene comune nasce dal confronto tra interessi legittimi, non dall’imposizione di una sola visione.
Vogliamo una politica che ascolti tutti, soprattutto chi fatica a essere ascoltato, e che sappia trasformare il confronto in decisioni chiare, motivate e verificabili.
Prossimità
La qualità delle istituzioni si misura nella vita concreta delle persone: nella possibilità di trovare un servizio sanitario accessibile, una scuola adeguata, un lavoro dignitoso, un trasporto efficiente e un’amministrazione capace di rispondere ai bisogni reali.
La prossimità significa riconoscere che le esigenze di una grande città, di un piccolo comune, di una periferia urbana e di un territorio montano possono essere profondamente diverse. Le politiche pubbliche devono quindi partire dalla conoscenza dei luoghi e delle persone, evitando soluzioni uniformi che ignorino le specificità locali.
Crediamo in servizi pubblici accessibili, nella presenza delle istituzioni anche nei territori meno popolati e nella capacità di prevenire le difficoltà prima che diventino emergenze. La cura della comunità comprende l’attenzione alle famiglie, ai giovani, agli anziani, alle persone con disabilità e a chi attraversa condizioni di fragilità.
Essere vicini significa esserci, rispondere con tempestività, spiegare le decisioni e garantire che nessun cittadino debba sentirsi abbandonato dalle istituzioni.
Sicurezza
La sicurezza è una condizione essenziale per esercitare pienamente i propri diritti, vivere liberamente gli spazi pubblici e costruire relazioni di fiducia. Ogni persona deve poter vivere, lavorare, studiare e muoversi senza essere esposta a minacce, violenze o intimidazioni.
La sicurezza richiede istituzioni presenti, forze dell’ordine adeguatamente sostenute, prevenzione dei reati, contrasto alla criminalità organizzata e tutela delle vittime. Richiede anche attenzione al degrado urbano, all’illuminazione, alla manutenzione degli spazi pubblici e alla qualità dei quartieri.
Crediamo che la sicurezza non si costruisca soltanto attraverso la repressione, ma anche mediante politiche sociali, opportunità educative, inclusione, lavoro e recupero degli spazi abbandonati. Una comunità più coesa è una comunità nella quale è più facile prevenire isolamento, conflitti e marginalità.
Essere aperti non significa rinunciare alle regole. Significa garantire diritti, pretendere il rispetto dei doveri e applicare la legge con equilibrio, fermezza e imparzialità. La sicurezza deve proteggere la libertà di tutti, senza diventare uno strumento di discriminazione o di limitazione arbitraria dei diritti.
Giustizia e garanzie
Una società giusta si fonda sul rispetto delle leggi, sull’uguaglianza davanti alla legge e sulla tutela effettiva dei diritti fondamentali. Le istituzioni devono agire secondo regole chiare, applicate in modo imparziale, senza privilegi, arbitrii o trattamenti differenziati in ragione della posizione sociale, delle opinioni o delle relazioni personali.
La giustizia deve essere accessibile, tempestiva ed efficiente. Processi troppo lunghi, procedure incomprensibili e difficoltà economiche nell’accesso alla tutela giudiziaria rischiano di trasformare un diritto riconosciuto in un diritto soltanto teorico.
Difendiamo la presunzione di innocenza, il diritto alla difesa, il contraddittorio, l’indipendenza della magistratura e tutte le garanzie previste dall’ordinamento democratico. Il contrasto all’illegalità deve essere efficace, ma sempre esercitato nel rispetto della legge e della dignità della persona.
Crediamo inoltre nella responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche e nella necessità di prevenire corruzione, abusi e conflitti di interesse. La fiducia nelle istituzioni nasce dalla certezza che nessuno sia al di sopra della legge e che nessuno sia privato delle proprie garanzie.
La legalità non è soltanto obbedienza alle norme: è un patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, fondato sulla giustizia, sulla responsabilità e sul rispetto reciproco.
Trasparenza
La trasparenza è una condizione essenziale della democrazia e della buona amministrazione. I cittadini hanno diritto di conoscere come vengono assunte le decisioni pubbliche, come sono utilizzate le risorse collettive e quali risultati producono le politiche adottate.
Crediamo in amministrazioni che rendano comprensibili i propri atti, pubblichino informazioni accessibili sui bilanci, sugli appalti, sugli incarichi e sugli investimenti, nel rispetto della riservatezza e delle norme sulla protezione dei dati personali.
La trasparenza deve accompagnarsi alla responsabilità: non basta comunicare ciò che si fa, occorre spiegare perché lo si fa, quali alternative sono state considerate e quali risultati ci si propone di raggiungere. Gli impegni assunti devono poter essere verificati nel tempo.
Promuoviamo la prevenzione della corruzione, la gestione corretta dei conflitti di interesse, la valorizzazione delle competenze e la selezione delle responsabilità pubbliche secondo criteri di merito e integrità.
Una classe dirigente autorevole non teme il controllo dei cittadini. Al contrario, considera la rendicontazione un dovere e il confronto pubblico uno strumento per migliorare le proprie decisioni.
Uguaglianza e inclusione
Ogni persona possiede la stessa dignità e deve poter godere degli stessi diritti fondamentali, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche e sociali, dal luogo in cui vive o dalle caratteristiche personali. L’uguaglianza formale è indispensabile, ma deve essere accompagnata da politiche capaci di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di partecipare pienamente alla vita della comunità.
Vogliamo contrastare le discriminazioni, la povertà educativa, le disuguaglianze territoriali e le barriere che limitano l’accesso al lavoro, alla casa, alla salute, all’istruzione e alla cultura. L’inclusione significa creare condizioni reali di autonomia, riconoscendo le capacità e le aspirazioni di ciascuno.
Crediamo in una società nella quale le differenze siano rispettate e possano contribuire alla crescita collettiva. L’integrazione richiede diritti, opportunità, dialogo e responsabilità condivise, nel quadro dei principi costituzionali e delle leggi democratiche.
Particolare attenzione deve essere riservata a chi rischia di rimanere ai margini: persone con disabilità, famiglie in difficoltà, minori vulnerabili, anziani soli, giovani senza opportunità e comunità penalizzate dall’isolamento geografico o sociale.
Non esistono cittadini di serie B e non devono esistere territori condannati all’abbandono. Una comunità è più forte quando permette a ogni persona di contribuire, scegliere e costruire il proprio futuro.
Bellezza accessibile
La bellezza è una componente essenziale della qualità della vita. Il patrimonio storico, artistico, architettonico, paesaggistico e culturale dell’Italia non rappresenta soltanto una testimonianza del passato: è una risorsa viva, capace di generare conoscenza, relazioni, opportunità economiche e senso di appartenenza.
Crediamo che la tutela e la valorizzazione del patrimonio debbano essere accompagnate da una maggiore accessibilità. Musei, biblioteche, monumenti, parchi, teatri e luoghi della memoria devono poter essere vissuti da un numero sempre maggiore di persone, senza barriere fisiche, economiche o culturali.
Ogni territorio custodisce beni materiali e immateriali: tradizioni, competenze artigiane, paesaggi, saperi, archivi, feste popolari e storie delle comunità. Preservare questa ricchezza significa sostenere chi la mantiene viva e trasmetterla alle nuove generazioni.
La rigenerazione degli spazi abbandonati, il recupero degli edifici pubblici, la cura del verde e la qualità dell’architettura devono diventare elementi centrali della pianificazione urbana e territoriale.
La bellezza non può essere un privilegio riservato a pochi né una risorsa sfruttata senza attenzione alla comunità. Deve essere custodita, condivisa e resa accessibile, contribuendo a uno sviluppo rispettoso dell’identità dei luoghi e delle esigenze di chi li abita.
Sostenibilità
La sostenibilità consiste nella capacità di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future. È una responsabilità ambientale, economica e sociale che deve orientare le scelte pubbliche, gli investimenti e i comportamenti collettivi.
Crediamo nella tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella protezione della biodiversità, nella riduzione dell’inquinamento e nell’uso responsabile delle risorse naturali. La cura dell’ambiente deve partire dalla manutenzione ordinaria, dalla prevenzione dei rischi e dalla riqualificazione delle aree degradate.
La transizione ecologica richiede investimenti nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica, nell’economia circolare e in sistemi di mobilità più puliti e accessibili. Questi cambiamenti devono essere accompagnati da politiche capaci di sostenere famiglie, lavoratori e imprese durante i processi di trasformazione.
La sostenibilità deve inoltre ridurre le disuguaglianze, migliorare la salute pubblica e favorire opportunità di lavoro qualificato. Le politiche ambientali devono considerare le differenze tra territori, valorizzando le risorse locali e coinvolgendo cittadini e comunità nelle scelte.
Non esiste un futuro prospero in un territorio impoverito o compromesso. Proteggere l’ambiente significa difendere il patrimonio comune, la salute delle persone e la libertà delle generazioni che verranno.
Ricerca scientifica e innovazione utile
La ricerca scientifica e l’innovazione hanno valore quando migliorano concretamente la vita dei cittadini, rende più efficaci i servizi pubblici e amplia le opportunità di partecipazione e sviluppo. Non consideriamo il progresso tecnologico un fine in sé, ma uno strumento da orientare verso bisogni reali e risultati misurabili.
Promuoviamo la digitalizzazione dei servizi, la semplificazione amministrativa, l’interoperabilità dei sistemi pubblici e l’utilizzo responsabile dei dati. Le tecnologie devono ridurre tempi, costi e complessità, permettendo alle persone di accedere più facilmente ai propri diritti.
L’innovazione deve essere accompagnata da investimenti nelle competenze digitali, nella ricerca, nell’istruzione e nella formazione permanente. Imprese, università, centri di ricerca e amministrazioni locali devono poter collaborare per sviluppare soluzioni utili ai territori e creare nuove opportunità professionali.
Crediamo in una tecnologia trasparente, sicura e rispettosa della privacy, nella quale le decisioni automatizzate siano sottoposte a controlli adeguati e le persone possano comprendere le conseguenze delle scelte che le riguardano.
La digitalizzazione non deve creare nuove esclusioni. I servizi online devono convivere con forme di assistenza accessibili a chi incontra difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali.
Innovare significa semplificare, rendere accessibile, migliorare e liberare risorse da destinare alle persone. Il progresso è autentico quando mette le capacità umane al centro.
Autonomia locale
L’Italia è una comunità nazionale composta da territori diversi per storia, cultura, vocazioni economiche e bisogni. Questa pluralità è una ricchezza che deve trovare riconoscimento nelle istituzioni e nelle politiche pubbliche.
Crediamo in un’autonomia locale responsabile, capace di avvicinare le decisioni ai cittadini e di valorizzare la conoscenza diretta delle comunità. Comuni, città metropolitane, province e regioni, nel rispetto delle rispettive competenze, devono poter contribuire alla programmazione e alla realizzazione degli interventi necessari allo sviluppo locale.
L’autonomia richiede risorse adeguate, competenze amministrative, responsabilità nella gestione dei fondi e strumenti di controllo sui risultati. Non può tradursi in un aumento delle disuguaglianze o nella rinuncia alla solidarietà nazionale.
Per questo sosteniamo una distribuzione equilibrata delle opportunità, servizi essenziali garantiti in tutto il Paese e meccanismi di cooperazione tra territori con capacità e condizioni differenti.
Ogni comune, quartiere, borgata e frazione può diventare un laboratorio di innovazione amministrativa, partecipazione e sviluppo. Le esperienze efficaci devono poter essere condivise e adattate altrove.
Un’Italia più forte nasce da territori capaci di esprimere le proprie potenzialità, collaborare tra loro e contribuire, con pari dignità, al progetto comune nazionale ed europeo.
Orgoglio civico
L’orgoglio civico nasce dalla consapevolezza che ogni comunità possiede una storia, competenze, relazioni e risorse che meritano di essere riconosciute e valorizzate. È un senso di appartenenza aperto, che non si fonda sull’esclusione degli altri, ma sulla disponibilità a contribuire alla crescita collettiva.
Crediamo nel valore dell’impegno quotidiano: rispettare gli spazi pubblici, proteggere i beni comuni, partecipare alla vita associativa, sostenere le iniziative culturali e sociali e collaborare con le istituzioni. La qualità di una comunità dipende anche dalla capacità dei suoi cittadini di trasformare l’appartenenza in responsabilità.
Vogliamo valorizzare il patrimonio di conoscenze, tradizioni, creatività e capacità imprenditoriali che caratterizza le diverse realtà italiane. Il rapporto tra pubblico e privato può generare opportunità importanti quando è fondato su regole trasparenti, obiettivi condivisi e vantaggi riconoscibili per la collettività.
Ogni investimento pubblico deve essere valutato anche per il valore sociale, culturale ed economico che produce, per la sua sostenibilità nel tempo e per la capacità di migliorare la vita della comunità.
L’orgoglio civico non è nostalgia né semplice celebrazione del passato. È la volontà di custodire ciò che abbiamo ricevuto, riconoscere ciò che deve essere migliorato e costruire nuove possibilità per chi verrà dopo di noi.
L’Europa fino in fondo
Il futuro dell’Italia è profondamente legato al futuro dell’Europa. Le sfide economiche, ambientali, tecnologiche, sociali e geopolitiche richiedono una capacità di cooperazione che nessun Paese può esercitare pienamente da solo.
Crediamo in un’integrazione europea più compiuta, fondata sui valori democratici, sullo Stato di diritto, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla solidarietà tra i popoli. Sosteniamo il rafforzamento delle istituzioni europee e una maggiore capacità comune di affrontare le questioni che superano i confini nazionali.
Guardiamo a una progressiva integrazione delle politiche economiche e fiscali, a strumenti comuni di investimento e a una cooperazione più strutturata in materia di sicurezza e difesa, nel rispetto degli ordinamenti democratici e degli impegni internazionali.
L’Europa deve saper promuovere competitività, innovazione, lavoro di qualità, coesione sociale e transizione ecologica, evitando che i benefici dell’integrazione si concentrino soltanto nelle aree più forti. Le politiche europee devono essere comprensibili, trasparenti e capaci di produrre risultati concreti per cittadini e imprese.
Riteniamo fondamentale rafforzare il ruolo degli enti locali e regionali nella definizione e nell’attuazione delle politiche europee. I territori non sono semplici destinatari delle decisioni: sono protagonisti dello sviluppo e della coesione del continente.
Più Europa significa costruire una comunità politica nella quale la cooperazione rafforzi la libertà dei cittadini, la capacità dei Paesi di affrontare le sfide comuni e la possibilità di garantire pace, prosperità e diritti alle generazioni future.
Democrazia e antifascismo
L’antifascismo è uno dei fondamenti storici e morali della democrazia repubblicana italiana. Nasce dalla memoria della dittatura fascista, dalla soppressione delle libertà, dalla persecuzione degli oppositori, dalle discriminazioni razziali e dalla violenza esercitata contro persone e comunità. Si riconosce nella lotta di quanti si opposero al regime e contribuirono alla Liberazione, nella Resistenza e nel percorso che portò alla nascita della Repubblica e della Costituzione.
Per noi l’antifascismo non è soltanto memoria del passato: è una scelta di principio a favore della libertà, dell’uguaglianza, della dignità della persona e della partecipazione democratica.
Difendiamo la democrazia rappresentativa, la sovranità popolare esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione, la separazione e l’equilibrio dei poteri, l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa, la libertà di associazione e il diritto al dissenso. Il confronto tra idee differenti è una ricchezza della vita democratica, purché si svolga nel rispetto dei diritti altrui e delle regole costituzionali.
Rifiutiamo ogni forma di totalitarismo, autoritarismo politico, razzismo, antisemitismo e discriminazione. Contrastiamo la violenza politica, l’intimidazione e i tentativi di negare pari dignità e diritti alle persone sulla base della loro origine, delle loro convinzioni o delle loro caratteristiche personali.
Essere antifascisti significa riconoscere il valore della libertà conquistata, impedire che la dignità umana diventi negoziabile e assumersi la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni una Repubblica libera, pluralista e fondata sui diritti.
Il nostro impegno comune
Questi tredici principi rappresentano un orientamento per l’azione civica e amministrativa di Progetto Civico Italia. Non sono promesse astratte né formule da ripetere, ma criteri con cui valutare le decisioni, definire le priorità e misurare i risultati.
Vogliamo promuovere una politica competente, trasparente e responsabile, capace di unire visione e concretezza, diritti e doveri, libertà individuale e solidarietà, sviluppo e sostenibilità.
Crediamo in un’Italia nella quale le istituzioni siano al servizio delle persone, i territori possano esprimere il proprio potenziale, le differenze siano rispettate e ogni cittadino abbia la possibilità di contribuire al bene comune.
Perché il futuro non si aspetta: si costruisce insieme, con responsabilità, libertà e spirito civico.
